martedì 29 novembre 2016

Recensione [Fumetti]: Outcast, Il Reietto #6 - Vicino a casa di Robert Kirkman e Paul Azaceta


Prezzo: € 2,30
Pagine: 48
Genere: Horror
Editore: SaldaPress (http://www.saldapress.com/)
Data di pubblicazione: Gennaio 2016
Lettura consigliata esclusivamente ad un pubblico adulto

Giunti ormai al sesto albo della serie ci si aspettava sicuramente un evento in grado di dare la svolta all'intera storia: sebbene, infatti, i volumi precedenti fossero pienamente all'altezza delle aspettative che si riponevano su Outcast e non fossero certo privi di emozioni, mancava ancora un elemento essenziale in grado di far risaltare veramente tutto l'insieme, almeno fino a questo momento. Con questo sesto capitolo la storia subisce un'impennata per nulla scontata, seppur attesa e sperata, che, sono certa, cambierà notevolmente tutto l'evolversi delle vicende che ruotano intorno a Kyle Barnes.

Anche questo nuovo albo si apre con quella continuità narrativa che caratterizza i due autori, Robert Kirkman e Paul Azaceta, che riesce a trasportare il lettore in brevissimi istanti al punto clou delle vicende: il quinto albo, infatti, si era concluso con un grande punto interrogativo almeno per uno dei suoi personaggi, il Reverendo Anderson, che qui ritroviamo in un faccia a faccia terrificante con l'antagonista di sempre, Sidney, il Male in persona. Anche per Kyle, però, l'ambientazione e gli stati d'animo sono gli stessi: seduto davanti casa della sua ex moglie, dopo il dialogo intenso che il precedente albo ci aveva fatto assaporare, e assalito da mille pensieri e mille dubbi ciò che vorrebbe di più è proprio riabbracciare la sua piccola Amber, fino a quando non interviene Megan, chiamata proprio da Allison che tenterà tutto pur di far chiarezza su quanto successo anni fa alla piccola famiglia. Kyle non ha nessuna intenzione di rivelare il segreto che si cela intorno alla sua anima, segreto che spesso non vuole ammettere di possedere neanche a se stesso. Ben presto, però, un evento molto particolare metterà a soqquadro anche quella parvenza di normalità, nella sua vita, che si era costruito e la presa di coscienza di se stesso, di quello che è, del potere che in qualche modo possiede e del lavoro che, insieme al Reverendo, deve necessariamente svolgere finalmente arriverà.


Nonostante la sua brevità ho assaporato Vicino a casa in ogni sua singola tavola ed in ogni sua singola battuta, l'importanza che il sesto capitolo della storia assume nella sua interezza non è paragonabile a quelli precedenti proprio per la svolta che l'evento finale darà alla vita del protagonista e sebbene pensassi che non sarebbe stato possibile adesso sono ancora più curiosa di scoprire come i due autori hanno proseguito nella stesura di una trama incredibilmente efficace sotto tutti i punti di vista. Il trasporto emotivo che questo volume è capace di regalare al lettore è senza precedenti e le tonalità scure che si susseguono per più della metà dell'albo non fanno altro che amplificare questa sensazione di ansia, tensione, paura e necessità di mettere finalmente in atto un piano, uno vero, per scoprire e sventare l'obiettivo, qualunque esso sia, di Sidney.

Infine, anche qui, ma in maniera sicuramente più netta, spicca quella dinamicità che nel volume precedente era stata anticipata: gli elementi riflessivi inseriti all'interno della storia sono pochi ma estremamente importanti, soprattutto quello finale, che farà cadere sul lettore quel senso di responsabilità che peserà sulle sue spalle oltre che su quelle di Kyle, ma l'accento viene sicuramente posto sull'azione e sulla dinamicità che la contraddistingue, su quella sensazione di calma apparente che ben presto scoppierà e sull'adrenalina che tutto questo comporta. Arrivati alla fine farete bene ad avere il settimo albo a portata di mano, non potrete resistere oltre.

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