mercoledì 21 dicembre 2016

Recensione: Il gioco dell'Angelo di Carlos Ruiz Zafon


Prezzo: € 8,00
E-book: € 6,99
Pagine: 340
Editore: Mondadori
Genere: Romanzo

Anni 20 - Barcellona. David Martina sogna di diventare scrittore e quando, grazie al suo protettore Pedro Vidal, un suo racconto viene pubblicato il successo inizia ad arrivare e, sempre grazie a Vidal, entrerà in contatto con un piccolo editore che pubblicherà i suoi libri con lo pseudonimo Ignatius B. Samson. Purtroppo Martin scoprirà di esser malato e dopo varie delusioni sia in campo letterario sia amorose decide di cedere a Corelli, che gli propone un patto che piano piano porterà Martin dentro un vortice oscuro fatto solo di morte e disperazione...

Ho amato L'ombra del Vento e dopo averlo divorato mi buttai su Il gioco dell'angelo divorandolo, anche se devo ammettere che il primo volume di questa serie mi ha colpito di più. Vorrei precisare che pur essendo uscito dopo Il gioco dell'angelo racconta fatti avvenuti prima della storia di L'ombra del vento, quindi volendo potreste benissimo leggere prima questo e poi l'altro.
Come sempre Zafon riesce con grande maestria a mettere insieme più generi, creando una storia che non solo appassiona il lettore, ma lo rapisce totalmente coinvolgendolo e portandolo in giro per Barcellona a soffrire con i vari protagonisti.
Le descrizioni degli luoghi e degli ambienti sono sempre un pochino cupi, danno sempre quell'idea di oppressione che accompagna il lettore dall'inizio alla fine e che lascia addosso la costante sensazione che non accadrà nulla di buono!
la Barcelona anni 20 è descritta con cura e Zafon con la sua penna riesce a trasmettere al lettore l'atmosfera tipica di quegli anni, una Barcellona alquanto surreale, che nasconde tra le sue strade molti misteri, cupa e anche un po' spettrale.
Il protagonista ė un uomo fragile, un po' insicuro e che fa fatica ad emergere, che si tormenta, che viene travolto dalle difficoltà che incontra nel mondo dell'editoria e che finisce per cedere al Demonio, senza pensare alle conseguenze delle sue azioni.
Sono molti i personaggi che si incontrano a partire dalla seconda metà del libro, molti legati ai personaggi de L'ombra del vento e tra questi quelli sicuramente meglio caratterizzati e che riescono ad emergere sono Isabella e il Signor Sempere.
Lo stile fluido e la capacità di Zafon di catturare il lettore vi porteranno ad estraniarvi e a rimanere magicamente bloccati tra le pagine del libro e tra colpi di scene, scoperte inquietanti e misteri che lasciano addosso una certa inquietudine arriverete alla fine senza rendervene conto.
Forse la storia è un po' troppo contorta e a volte confusa, ma nell'insieme Il gioco dell'angelo è un nuovo grande successo di questo autore le cui opere non possono esser catalogate in un solo genere letterario, poichè sarebbe riduttivo e non renderebbe l'idea dela grandezza di questo romanzo.






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