venerdì 30 dicembre 2016

Recensione: Il prigioniero del cielo di Carlos Ruiz Zafon


Prezzo: € 12,00
E-book: € 6,99
Pagine: 352
Editore: Mondadori
Genere: Romanzo

Barcellona 1957 - Daniel Sempere è un uomo adulto, marito e padre e dirige la libreria di famiglia insieme al padre e all'amico Fermin. Durante il periodo natalizio entra in libreria un uomo alquanto misterioso che acquista una costosissima copia del libro Il conte di Montecristo e chiede di consegnarla a Fermin. Inizia così un viaggio nei ricordi di Fermin alla scoperta del suo passato e di una triste verità che sconvolgerà profondamente Daniel...



Ogni libro di Zafon è una nuova scoperta, ogni libro è una storia nella storia, un nuovo pezzo di un puzzle che si compone piano piano mostrando al lettore il presente e il passato dei vari protagonisti, le cui vite si intrecciano e si incastrano l'una con l'altra, mostrando la complessità dei racconti che nascono dalla penna di Zafon.
Il prigioniero del cielo in un certo senso porta un po' di luce sui fatti dei primi due volumi, rispondendo ad alcune domande sorte nelle prime letture e vi ritroviamo il misterioso David Martin, che ci svelerà alcuni interessanti misteri.
Tutto prende il via come sempre nella Libreria Sempere e in breve tempo attraverso il racconto di Fermin ci si ritrova catapultati a inizio 900 all'interno del castello di Montjuic, in cui venne incarcerato lo stesso Fermin e fu proprio durante la sua prigionia che l'uomo conobbe alcuni personaggi che, direttamente o indirettamente, fanno anche parte della vita di Daniel.
Il personaggio di Fermin, che ho amato fin dal primo libro, qui ha un ruolo fondamentale e con le sue battute taglienti e a volte comiche smorza leggermente la tensione di questa storia tenebrosa e violenta, che ci mostra una Barcellona oscura, dove gli intrighi politici e la meschinità umana fanno da padrone.
La narrazione procede lenta, senza grandi colpi di scena o momenti di profonda tensione, non mancano inoltre momenti di puro romanticismo legati sia a Daniel e alla moglie Bea, sia di Fermin e della sua fidanzata e come sempre la storia è un insieme di mistero, noir e romance, che in totale e perfetto equilibrio si sposano l'uno con l'altro dando vita ancora una volta ad una storia che affascina, rapisce e coinvolge senza mai annoiare.
Verso la fine ritroviamo anche l'amato Cimitero dei libri dimenticati e insieme a Fermin e Daniel scoprire nuove verità, che risveglieranno qualcosa in Daniel, ma per saperne di più dovremo aspettare il quarto ed ultimo volume di questa saga.
Il linguaggio realistico e senza filtri di Zafon, le sue descrizioni dettagliate e le tante informazioni portano il lettore a volare con la mente nella Barcellona degli ani 50, lo rapiscono totalmente e il libro si fa leggere senza fatica.
Forse vengono fornite troppe informazioni, ma ciò non appesantisce la lettura e soprattutto il lettore non viene distratto e nel complesso Il prigioniero del cielo è una grande nuova avventura in cui ci si catapulta senza pensarci troppo.
Come sempre non è necessario aver letto i primi due volumi per leggere anche questo, ma personalmente vi consiglio di non farvi scappare nemmeno un libro della tetralogia di Zafon e vi assicuro che non ve ne pentirete!









2 commenti:

  1. Ho regalato questo libro ad una mia amica, dice che è bellissimo! Io non l'ho ancora letto, ma lo farò, anche se. . . lo ammetto quel volume mi spaventa xd xd ( per il peso) xd xd

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  2. ciao cara auguroni di buon anno! Ho amato molto questo libro <3

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