lunedì 16 gennaio 2017

Recensione [Fumetti]: Dressing di Michael DeForge


Prezzo: € 13,50
Pagine: 120 a colori
Genere: Raccolta di fumetti
Editore: Eris Edizioni
Data di pubblicazione: 4 Novembre 2016

Dressing non è soltanto una raccolta di fumetti, è un’esperienza, un viaggio surreale in mondi psichelici e lisergici, divertenti e bizzarri. È la prima opera a sbarcare in Italia di uno dei talenti assoluti del fumetto indipendente internazionale: un perfetto esponenete di quella scena nordamericana che è approdata a un nuovo immaginario e che interagisce continuamente con le più recenti tendenze dell’animazione. L’autore cambia stile a ogni storia, la sua ricerca grafica, in un perfetto mix tra pop e underground, crea universi minimalisti e astratti, surreali, che si fondono perfettamente con la narrazione. DeForge che ha un gusto ossessivo per il disturbante, si concentra nello scandagliare l’animo umano, le sue metamorfosi fisiche e mentali. I suoi personaggi vivono situazioni kafkiane, vittime di un destino incomprensibile e di circostanze ineludibili. DeForge crea nuove forme di vita, transumane e aliene, esplora le relazioni interpersonali, trasforma in routine l’impossibile. Le sue storie, sia da un punto di vista grafico che narrativo, sono come i sogni: un qualcosa che va semplicemente vissuto.

Quello dei fumetti è, senza alcun dubbio, un mondo sconfinato, dalle mille sfaccettature, dalle incredibile sfumature, caratterizzato da quella diversità che lo popola e che lo rende bello, originale, attraente, un mondo talmente tanto ricco che perdersi tra le sue trame è veramente facilissimo, a meno che non ci si faccia accompagnare da chi una cultura in questo senso può largamente vantarla. Il mio Cicerone della situazione l'ho ritrovato nella Casa Editrice torinese che, almeno fino ad ora, è stata in grado di regalarmi piccole perle di lettura, e grazie ad eris edizioni anche Michael DeForge è entrato finalmente a far parte della mia libreria, un mostro dell'ambiente fumettistico di cui non sapevo nulla, con Dressing, una raccolta di alcune sue storie che riflettono perfettamente le sue grandi abilità di narratore, di intrattenitore e soprattutto di artista che, tavola dopo tavola, hanno saputo letteralmente incantarmi.

Con Dressing, che come vi ho già accennato altro non è se non una raccolta di alcune delle storie dell'autore canadese, il lettore farà la conoscenza dei più svariati personaggi, di personalità al limite della realtà e di vicende che sfiorano, nella maggior parte dei casi, il limite dell'assurdo, come l'Elfo che vede la sua vita completamente sconvolta da quei genitori che, ormai, non permettono più ai figli di credere nella magia del Natale, o la fabbrica che crea Sirene pur non credendo nella loro esistenza, o ancora gli esseri umani che con il fine di colonizzare Marte si recano sulla sua rossa superficie per poi mutarsi e perdere completamente l'uso della parola, oppure i gemelli e la loro dura lotta contro il Governo che vuole ucciderli per far fronte al problema del sovrappopolamento, o l'Isola popolata dalle sue creature animalesche che pur di difendersi dalla crudeltà dell'uomo hanno imparato ad utilizzare le armi. Questi e molti altri saranno i protagonisti a cui Michael DeForge ha donato un'anima e con le loro storie, il loro umorismo macabro, il loro immaginario e la loro celata razionalità dimostreranno di possedere un fascino, nascosto ad un primo sguardo, in grado di conquistare.


Descrivere esattamente a parole quello che mi ha colpita di Dressing è estremamente difficile, sarebbe più facile dare il fumetto in mano ad ognuno di voi e farvi immergere nel suo mondo così da farvi capire appieno tutto il significato e la bellezza che contiene. Dovendo iniziare da un elemento in particolare, però, non posso non parlarvi delle tavole, dei disegni e dell'uso del colore: per quanto riguarda le prime, alle classiche tavole suddivise in vignette, se ne alternano altre costituite da un'unica scena occupante l'intera pagina e accompagnata da una didascalia, che altro non è se non la narrazione della vicenda stessa, come se fosse una classica voce fuori campo; il tratto, invece, risulta essere molto essenziale, semplice e proprio per questo ancora più sorprendente, il modo in cui DeForge riesce a costruire i suoi personaggi e a renderli complessi da una base simile è assolutamente incredibile; l'uso del colore, infine, rende l'intera raccolta una vera e propria opera d'arte, alternando il bianco ed il nero di alcune storie ai colori accesi ed intensi di altre. Dopo una prima lettura, provate a riprendere il fumetto dall'inizio e soffermatevi solo sulle tavole, senza prestare attenzione ai dialoghi e alle narrazioni: vi ritroverete catapultati, con la mente, ad una mostra d'artista.

In relazione al contenuto delle singole storie, infine, non deve assolutamente sfuggire un carattere estremamente profondo: al di là dell'assurdità dei personaggi, dei loro modi bizzarri, del divertimento che in fondo sanno regalare e della sensazione onirica che la narrazione riesce a trasmettere, la logica alla base delle storie è inquietante sorprendente allo stesso tempo, uno studio umano che l'autore riesce a portare perfettamente a compimento attraverso la creazione di relazioni interpersonali profonde, di destini a cui sfuggire è impossibile, di situazioni divenute incomprensibili e di ruotine all'apparenza impossibili da realizzare. I suoi protagonisti, così, si ritroveranno a vivere scenari impensabili con un unico grande avversario: la vita.

Inutile dire quanto sia stata grande la mia sorpresa nel trovarmi a fronteggiare un'opera all'apparenza così innocua e ritrovare al suo interno una profondità simile ed una bellezza così rara. Se Michael DeForge non fosse nella mia libreria, adesso, correrei a più non posso pur di stringere Dressing tra le mani.

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