lunedì 6 febbraio 2017

Recensione : Gattoterapia di Giorgio Pirazzini


Prezzo: € 15,00
E-book : € 7,99
Pagine: 213
Editore: Baldini&Castoldi
Genere: Narrativa

Claudia e Lorenzo, una coppia di pubblicitari che vivono a Londra, sono ai ferri corti. Lei ha successo e un amante, lui si barcamena tra un lavoro che lo deprime e una moglie che lo surclassa. Per superare la negatività, c'è una terapia sconosciuta, praticata in un esclusivo circolo londinese, la gattoterapia, che insegna a vivere imitando i gatti, la loro sensualità, indifferenza ed eleganza. Alzi la mano chi non invidia la dolce vita dei gatti: ci guardano con aria superiore, hanno modi aristocratici e non sentono legami. Ma potrà mai essere questa la soluzione?

In una Londra competitiva e snob Lorenzo si sente demotivato e depresso. 
La moglie non riesce a comprenderlo e si allontana sempre più, è totalmente assorbita dal suo lavoro e visto che lui è ormai un peso si trova un amante che la distragga e la faccia sentire bene.
Lorenzo se la passa veramente male sino a quando il suo amico Matt non gli parla di un circolo esclusivo dove potrebbe imparare un nuovo stile di vita.
Ecco che si apre un nuovo mondo! Il modo di vivere dei gatti - La gattoterapia.
Lorenzo ne resta completamente affascinato e decide di imparare dai gatti ad essere opportunista ed indifferente agli altri. Funziona, funziona davvero e la sua vita sembra migliorare in un modo incredibile. 
Si dedica completamente alla sua passione culinaria e organizza cene esclusive per persone abbienti riscuotendo molto successo senza preoccuparsi di creare legami affettivi di nessun tipo. 
La sua vita non potrebbe andare meglio sino a quando un dubbio atroce si insinua nella sua mente. Una ragazza è morta e crede che il tutto sia collegato al circolo di Gattoterapia, il mondo che tanto ammirava potrebbe essere solo un miraggio.
L'autore mette a nudo debolezze e desideri nascosti di riscatto che prova l'essere umano prendendo come modello il gatto: l'essere più affascinante, autonomo e calcolatore che si conosca.
Il protagonista non usa le mezze misure e da eccessivamente remissivo si dimostra eccessivamente prepotente, da vittima a carnefice. Forse il non essere equilibrati con un sano egoismo è il problema che accomuna la maggior parte di noi e qui viene messo a nudo in modo ironico e disincantato.
Il libro è godibilissimo e a tratti strappa sorrisi ed in altri fa provare un brivido di disagio.
Le situazioni sembrano portate all'eccesso ma effettivamente è tutto molto verosimile e tanti stati d'animo raccontati e situazioni sono comuni e ricorrenti.
Il libro potrebbe essere visto come un'analisi decisamente interessante del rapporto umo-gatto e di come ci si adegua inconsapevolmente a sitiazioni scomode sino al punto di rottura con esiti a volte catastrofici.
Qui ritroviamo un mix di generi, dalla pura narrativa al pizzico di noir/thriller sino ad arrivare alla psicologia spicciola ed elementare descritta con sarcasmo e semplicità.
Un romanzo fuori dal comune che potrebbe forviare chi crede che il tema principale siano i gatti , che comunque non mancano affatto,  lo consiglio a chi vuole un punto di vista decisamente insolito e ama le buone letture.




 

1 commento:

  1. Ciao, adoro i gatti, e questo sembra un romanzo davvero particolare!

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