venerdì 17 marzo 2017

Recensione : Al di là del deserto di Igor Sibaldi


Prezzo: € 15,90
E-book : € 9,90
Pagine: 272
Editore: Salani Editore
Genere: Narrativa


Tutti hanno una propria filosofia di vita. Per costruirla, il modo migliore è partire dall’alto, dalla “metafisica”. “Metafisica” è domandarsi «Perché questa cosa è questa cosa?», ed è più semplice di quanto non si creda. I bambini la praticano costantemente con le loro richieste di perché, a cui spesso gli adulti non sanno più rispondere, anche se sono i primi ad essere carichi di domande che trascurano: qual è il senso del potere? Quello della paura? Quello della felicità? Esistono anche grandi storie metafisiche, come quella dell’Esodo verso la Terra Promessa, che si può leggere come la storia di chi sceglie di abbandonare il conformismo e la propensione automatica all’ obbedienza per affrontare la paura del cambiamento e arrivare al di là del deserto, dove finalmente troverà la cosa più importante: il coraggio di lasciare avvenire quello che desidera.

Circa vent'anni fa comprai un libro di Igor Sibaldi e ne rimasi piacevolmente colpita, colpita a tal punto da sottolinearlo e rileggerlo.
La stessa cosa è successa con questo libro.
Nel proliferare costante di "mezzi mediatici e non" per intontire le persone, e renderle così parte di un gregge omogeneo facilmente gestibile, i suoi libri sono ottimi punti di partenza per pensieri e ragionamenti. 
A volte non ci soffermiamo a pensare alle cose che ci capitano, anzi a volte non pensiamo affatto lasciandoci scivolare addosso le giornate senza che ci resti nulla.
Sibaldi fa l'esempio della bambina con il suo papà ed i loro modi assolutamente diversi di pensare, di vivere la stessa situazione. 
Il papà non si chiede più "perchè" succede una cosa e non si pone il pensiero di come spiegarla alla sua bambina sino a quando non glielo fanno notare. 
Più che vivere sembra sopravvivere e ,cominciando a rispondere a quelle che gli sembrano domande banali e scontate, si accorge che ha perso l'entusiasmo di sapere le cose, di conoscerle e che si sente inadeguato nei confronti della figlia. 
Come la maggior parte degli adulti quando un bambino pone troppi perchè anche lui comincia a rispondere : perchè è così e basta. 
Si innescherà così il meccanismo che porterà il bimbo ad "accettare" le cose, non a comprenderle.
Il libro è un dialogo tra l'autore ed il papà spaziando in molte domande e tematiche e non mancano brani che strappano un sorriso, alcuni stimolano l'introspezione ed altri ancora che ci riportano all'infanzia.
L'autore usa un linguaggio semplice e intuitivo anche se il libro, per gli argomenti che tratta, non può essere letto di getto.
Credo che tutti noi abbiamo avuto periodi pieni di dubbi e pensieri e leggere libri diversi ,che solitamente non avremmo mai preso in considerazione, a volte può rivelarsi una mossa vincente.
Vi posto un passaggio che mi è piaciuto molto :

La parte principale del nostro mondo è fatta di sentito dire.
Il sentito dire è ciò di cui prendi atto. Non importa se ci credi o no, al sentito dire: è semplicemente ciò che tanti altri dicono, e tu hai deciso -consapevolmente o inconsapevolmente - che devi non soltanto tenerlo in considerazione, ma adoperarlo come materiale di costruzione del tuo mondo.

Se avete voglia di mettere in discussione il vostro modo di pensare ve lo consiglio vivamente.







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