venerdì 24 marzo 2017

Recensione : La casa delle foglie rosse di Paullina Simons


Prezzo: € 14,90
E-book : € 6,99
Pagine: 380
Editore: Harper Collins Italia
Genere: Thriller


Conni, Albert e Jim sono inseparabili fin dal primo anno di università: vivono, studiano e giocano a basket insieme, legati da un'amicizia totalizzante che ruota intorno all'anima del loro gruppo, la bellissima Kristina Kim, ma che negli ultimi tempi inizia a dare segni di cedimento. Quando il corpo di Kristina viene trovato nudo e semisepolto dalla neve nei boschi che circondano il college, tocca a Spencer O'Malley far luce sulle circostanze poco chiare di una morte che lo turba profondamente, forse per via dell'istintiva affinità che ha provato nei confronti della vittima nel momento stesso in cui l'ha conosciuta, pochi giorni prima. Com'è possibile che nessuno di quegli amici così stretti abbia denunciato la sua scomparsa? O'Malley è sicuro che la chiave di tutto sia lì, nei rapporti intricati e per certi versi inquietanti tra i quattro ragazzi, e le sue domande insistenti portano alla luce una rete di segreti, gelosie, reticenze e mezze verità che vanno ricomposti pezzo per pezzo, come un puzzle misterioso e complesso in cui ogni rivelazione è più scioccante della precedente. 

Un romanzo claustrofobico e inquietante, in cui le menzogne vengono smascherate a poco a poco rivelando la fragilità della natura umana.

Nel campus universitario si sa che gli studenti vivono come in una grande famiglia. I quattro protagonisti sono grandi amici , si considerano una piccola famiglia e formano anche due coppie di innamorati. 
Mah! 
Mah già dalle prime pagine emerge una situazione anomala. 
Le coppie risultano "male assortite". 
Kristina sembra elemosinare l'attenzione di Jim, ma Jim tiene più in considerazione Connie di lei.
Connie è gelosissima di Albert ma quest'ultimo si preoccupa di ciò che prova Kristina se ha mangiato, se dorme abbastanza e le sta accanto come un'ombra.
Kristina poi sembra all'apparenza una ragazza semplice e senza pretese ma emerge che la sua vita non è affatto semplice e ha molti segreti.
Quando troveranno il suo cadavere cominceranno ad emergere le dinamiche più insospettabili. 
Chi ha ucciso Kristina? Il detective O'Malley è sicuro che sia stato proprio uno dei suoi amici o addirittura il fidanzato e comincerà ad indagare.
Amici che poi non erano così amici, fidanzati distratti e svogliati, famiglie che vogliono solo salvare le apparenze a discapito dei figli, tradimenti spudorati e bugie frequenti.
La trama è originale e ben sviluppata. 
L'autrice riesce a far scoprire i vari lati oscuri dei personaggi rendendoli veri e fallibili tenendo alta l'attenzione del lettore sino alla fine.
Il libro scorre veloce e non mancano piccoli colpi di scena e scoperte sconcertanti. 
In questo libro si ha la prova che l'animo umano ha molto buio dentro e che tutti potrebbero commettere azioni disdicevoli per raggiungere il proprio obiettivo.
Il finale purtroppo mi ha deluso, non per come si è svolto ma per come dopo pagine e pagine di tensione si sia risolto in una paginetta smilza.
Nel complesso lo consiglio vivamente agli amanti dei thriller psicologici e adorano la Simons che anche questa volta non delude.



2 commenti:

  1. Non ho mai letto nulla della Simmons, sarebbe interessante cominiare proprio da questo anche se odio i finali frettolosi. Perchè non danno mai importanza alla chiusura di un romanzo?

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  2. Non è frettoloso ,nel senso di raffazzonato, ma dopo la tensione e il continuo rimescolamento degli eventi mi aspettavo un finale più carico di phatos. È comunque un bellissimo libro è gli ho dato quattro su cinque ��

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