mercoledì 26 aprile 2017

Recensione [Graphic Novel]: Misdirection di Lucia Biagi


Prezzo: € 17,00
Pagine: 208
Genere: L'illusione dell'adolescenza
Collana: Kina - Fumetto
Editore: Eris Edizioni
Data di pubblicazione: 14 Marzo 2017

Misdirection è l’arte di distogliere l’attenzione e rendere possibile un trucco di magia, ingannando i sensi e la mente. Misdirection è Federica d’estate in montagna coi nonni, senza preoccupazioni, che gioca col suo smartphone, registra il suo diario vocale e non ha voglia di pensare al liceo che sceglierà a settembre. E le uscite con Noemi, l’amica più grande che la porta di nascosto in discoteca e la fa sentire speciale quando le confida i suoi segreti. Ma dopo una nottata passata a ballare, Noemi non le risponde al cellulare. Dovevano incontrarsi, ma l’amica non è dove dovrebbe essere, lì c’è solo il suo smartphone e Federica non ce la fa davvero a non preoccuparsi per lei. Misdirection è una ragazza che non si trova da nessuna parte, a cui potrebbe essere successo qualcosa, anche se sembra non importi a nessuno. Misdirection è la mancanza di lucidità che si può avere a tredici anni, Misdirection è la storia di una ragazzina che vuole solo sapere che fine ha fatto la sua amica, e quando l’avrà trovata, spera con tutte le sue forze, a quel punto andrà tutto bene.

Nel corso degli anni l'evoluzione della società e dell'editoria come sua diretta conseguenza ha fatto sì che tematiche prima considerate quasi dei taboo divenissero sempre di più le vere protagoniste della maggior parte dei romanzi prima e di buona parte dei Graphic Novel dopo. Tra di esse ne rientra sicuramente una delle più discusse e al contempo delicate, una delle materie più difficili con cui scontrarsi: l'Adolescenza, e tutte le implicazioni che comporta, è, da sempre, un vero e proprio campo minato per chi, con una buona dose di coscienza ed una certa abilità, vuole districarsi nelle sue infinite contraddizioni, nei suoi mille pericoli e nei suoi sconsiderati sentimenti, ma è proprio di essa che Lucia Biagi vuole farsi carico narrandone le più piccole sfumature con la delicatezza, sia nel tratto che nella storia, e la riverenza che senza alcun dubbio merita, e con Misdirection si fa portatrice di un messaggio importante che non dovrebbe in alcun modo passare inosservato.

Federica è una giovane ragazza come tante, una tredicenne cresciuta e vissuta nell'era digitale che si appresta ad affrontare, non senza timori e preoccupazioni, l'Adolescenza e a fronteggiarne tutte le scelte che comporta. E' estate, la scuola è finita e le montagne dei nonni costituiscono, per la ragazza, l'emblema delle sue vacanze e soprattutto il luogo in cui poter diventare grandi davvero grazie a Noemi, l'amica quasi maggiorenne che la porta di nascosto in discoteca e le confida i suoi segreti più intimi rendendola partecipe della sua entusiasmante, almeno apparentemente, vita. Una mattina, però, di Noemi non sembrano esserci più tracce, non risponde al cellulare e soprattutto non è dove dovrebbe essere facendo nascere in Federica, e nella sua ingenuità, preoccupazioni che non troveranno una fine molto facilmente. Della scomparsa dell'amica sembra non importare a nessuno, ma Federica non ha alcuna intenzione di dare credito alle voci di Paese e a tutti quelli che le dicono di non farsi trascinare nella vita sregolata di Noemi certa del fatto che sarà lei, in qualche modo, a salvare l'amica, ovunque essa sia.

Rimanere affascinati da Misdirection fin da un primo sguardo è assolutamente possibile per diversi motivi, primo fra tutti l'impronta particolare che l'autrice ha voluto dare graficamente parlando alla sua storia: l'intero romanzo è caratterizzato, infatti, oltre che da un tratto dolce e fortemente espressivo, soprattutto in relazione ai volti dei personaggi e alle emozioni che da essi traspaiono e colpiscono il lettore, da una bicromia quasi inusuale che contribuisce a rendere lo stesso originale ed affascinante al contempo. Il viola ed il verde, con le loro diverse sfumature, divengono così protagonisti del Graphic Novel, attribuendogli un valore aggiunto per nulla scontato e riuscendo a creare un'armonia tra il disegno ed il messaggio che dietro ad esso si cela capace di dare all'intera storia quella nota profonda ed intensa che ne hanno fatto un piccolo capolavoro. Il tutto meravigliosamente riassunto in un'edizione impeccabile e curata fin nei minimi dettagli dalla Casa Editrice.

Non passano certo in secondo piano, poi, la costruzione della vicenda narrata e le atmosfere che l'autrice è riuscita a ricreare catturando ed incuriosendo il lettore in ogni singolo istante: al presente che vede protagonista Federica e la sua estenuante ricerca viene, infatti, alternato il racconto del giorno immediatamente precedente e della nottata che le due ragazze hanno trascorso in discoteca, tecnica narrativa, questa, che permette a Lucia Biagi non solo di catturare l'attenzione in maniera precisa e puntuale dei suoi spettatori, ma soprattutto di creare tra essi, la sua protagonista e i temi che affronta un legame profondo, viscerale e indissolubile, elemento indispensabile per trasmettere appieno ogni singola emozione. Ed è proprio grazie a questa sua dote che Misdirection riesce ad affrontare una tematica così delicata in maniera così efficiente: tutti noi siamo o siamo stati Federica, tutti noi abbiamo vissuto quel momento di smarrimento che è l'Adolescenza, quell'illusione che inevitabilmente si crea, quel dolore che l'incertezza regala, quella sensazione di fastidio e sconforto che segue allo smascheramento della verità, quella rabbia che una bugia genera e che l'ingenuità asseconda e accresce, nessuno può dirsi estraneo a quel mondo tanto complicato quanto affascinante che gli anni più giovani donano e non sentirsi parte di Misdirection sarà praticamente impossibile.

Non tutto, però, finisce qui, perché oltre a questo mondo di idee e di emozioni quello che l'autrice vuole fare è lasciare completamente a nudo il lettore ponendolo davanti a quel retaggio culturale di cui è ormai inconsciamente succube: il giudicare senza conoscere viene così portato gradualmente in primo piano, ma di questo se ne prenderà coscienza solo a romanzo terminato, quando ci si renderà conto che, in fondo, quel giudizio lo si è già esternato, e magari anche più volte, a rimarcare ancora una volta le abilità di un'autrice sorprendente. Ed in fin dei conti Misdirection è proprio questo, un Graphic Novel che non ti aspetti, una piccola illusione, appunto, e da cui, una volta incontrato, non potrai mai fare a meno di allontanarti, sia con l'anima che con la mente.

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