martedì 4 aprile 2017

Recensione: La prima stella della notte di Susan Elizabeth Phillips


Prezzo: € 14,90
E-book: € 2,99
Pagine: 283
Editore: Leggereditore

Piper Dove vuole diventare una grande detective ed ha tutte le carte in regola per diventarlo. Durante il suo primo incarico però viene subito scoperta dalla persona che stava pedinando: Graham Cooper, ex giocatore di football che ha deciso di aprire un locale notturno. Copper dopo aver scoperto la verità su Piper la assume per fare delle indagini all'interno del suo locale e quello che piano piano era solo un rapporto di lavoro inizia a cambiare... Peccato che Piper non voglia farsi coinvolgere e non creda che tra loro le cose possano funzionare!

Non ho letto molti libri di Susan Elizabeth Phillips, perché ho davvero uno strano rapporto con questa autrice e ci sono volte che amo ciò che scrive altre in cui non riesco a farmi coinvolgere totalmente dalla storia.
La prima stella della notte è l'ottavo libro di una serie iniziata nel 2012 con il gioco della seduzione, ma ogni singolo libro è una storia a se che può esser letta senza aver letto il resto.
La trama ha un qualcosa del thriller, vi sono infatti complotti e pazzi violenti che mettono a dura prova i due protagonisti e Piper soprattutto si ritroverà a dover indagare su molte delle persone che circondano Cooper.
Cooper e Piper sono due protagonisti che hanno ben poco, se non nulla, in comune e tra loro non è amore a prima vista, anzi battibeccano sempre e Cooper non è affatto gentile nei confronti di Piper. 
Cooper è il classico bello e sicuro di se, a volte ha delle uscite che fan venir voglia a chi legge di dirgli di scendere dal piedistallo e fare un bagno di umiltà, ma per fortuna ci pensa Piper con i suoi commenti e le sue frecciatine a rimetterlo al suo posto!
Piper è l'anti-donna, non le interessa esser femminile, non fa nulla per mettersi in mostra eppure riesce comunque ad attirare su di se l'attenzione degli uomini e lo stesso Cooper ne è attratto inspiegabilmente. Ci sono momenti in cui Piper sembra una ragazzina sciocca e non una donna di 32 anni, è affrettata e commette errori su errori.
L'attrazione sessuale tra i due è percepibile dall'inizio, ma sia Piper sia Cooper cercano di mantenere le distanze, di non cedere troppo velocemente e quando finalmente si abbandonano alle loro pulsioni non si ha proprio l'effetto sperato ed anche in seguito i momenti intimi tra loro sono molto soft, la Phillips ne ha limitato la descrizione e ha reso il tutto molto velato.
Tanti sono i personaggi secondari e per quanto possibile sono tutti ben delineati, anche se i due protagonisti sono quelli con cui si ha maggiore empatia, che si comprendono meglio e su cui si concentra tutta l'attenzione del lettore.
I pochi dialoghi sono brillanti, divertenti e ironici e rendono la lettura piacevole, vi è la giusta dose di romanticismo che fa sognare le lettrici dal cuore tenero e non mancano imprevisti e misteri che danno un po' di pepe alla storia. Purtroppo le lunghe descrizioni e i tanti personaggi rendono un po' difficoltosa la lettura, inoltre verso la fine la storia è un po' affrettata e toglie il gusto di arrivare alla verità per gradi.
Verso la fine non mancano i colpi di scena e l'epilogo è il finale perfetto per un romance dove cuore amore e romanticismo sono i veri protagonisti!
Nel complesso La prima stella della notte è un libro piacevole, che si lascia leggere velocemente e che riesce a far ridere il lettore, lo tiene occupato e lo incuriosisce.










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