mercoledì 26 aprile 2017

Recensione: Yesterday's Gone - Stagione Uno e Stagione Due di Sean Platt e David Wright

Negli ultimi anni le nostre librerie hanno visto sempre più presenti Serie di ogni tipo e di ogni genere ed è innegabile, considerata la grande risposta che sta ottenendo, che l'editoria in generale sia sempre più propensa ad accrescere il catalogo di questa tipologia di narrativa. Ma se da una parte il riscontro a livello di vendite è più che positivo, dall'altra è anche vero che non sempre i lettori si ritengono soddisfatti del prodotto che hanno tra le mani, d'altronde quantità e qualità spesso non viaggiano di pari passo. Come per tutte le cose, però, anche in questo caso si presentano alcune eccezioni che meritano veramente di trovare ampio spazio nella vastità del mondo in cui si inseriscono e tra di esse non può non configurare una delle ultime pubblicazioni che porta il marchio di Fanucci Editore: Yesterday's Gone è una serie particolare, costruita con una certa originalità, che abbraccia il tema post-apocalittico sotto diversi punti di vista regalando al lettore non solo una visione del futuro distorta e pericolosa, ma soprattutto uno studio sull'umanità, e sull'essere umano fin nel più piccolo dettaglio, inaspettato e sorprendente.

Prezzo: € 12,90 
Ebook: € 4,99 
Pagine: 193 
Genere: Romanzo post-apocalittico 
Editore: Fanucci Editore 
Data di pubblicazione: 23 Febbraio 2017

Immaginate di svegliarvi, un giorno, e constatare che il 90% della popolazione mondiale è semplice sparita, scomparsa nel nulla da un momento all'altro, senza nessuna spiegazione e senza lasciare alcuna traccia. Cosa fareste? Come vi muovereste in un modo minacciato da un qualcosa che non conoscete, ma che sapete essere incredibilmente pericoloso? E' esattamente questo lo scenario che i protagonisti di Yesterday's Gone - Stagione Uno si trovano a dover fronteggiare, del tutto ignari del pericolo imminente che inevitabilmente li colpirà e della morte che aleggia nella stessa aria che respirano. Brent Foster, un giornalista di New York, Mary Olson, una madre single, Charlie Wilkens, un adolescente che con il mondo intero non ha mai avuto un vero e proprio bel rapporto, Edward Keenan, un uomo possente e abile con le armi la cui identità non è ben chiara, Luca Harding, un bambino rimasto solo, e Boricio Wolfe, un criminale incallito che ama l'idea della morte inflitta con dolore e piacere, sono personalità molto diverse tra loro, ma tutti sono accomunati da un destino beffardo che ha deciso di lasciarli in vita mentre il resto del mondo svaniva. Ma sono davvero di fronte ad un'apocalisse? E chi sono, o per meglio dire cosa sono, quelle strane creature nere, deformi, che si aggirano per le città con lo scopo di cacciare gli uomini rimasti per trascinarli verso la morte? Le domande sono tante, ma le risposte sono quasi inesistenti. 

Fin dai primi capitoli le particolarità del romanzo si rivelano essere proprio quegli elementi che lo rendono originale ed accattivante agli occhi di ogni lettore: prima fra tutto spicca la costruzione narrativa dello stesso che ricalca esattamente la struttura di una serie televisiva in cui le voci narranti sono tante e diverse, tutte ugualmente interessanti e soprattutto in grado di catturare la morbosa attenzione e curiosità del lettore, che si ritroverà, nolente o volente, incatenato in un modo che arriverà a temere, ma da cui continuerà ad essere, paradossalmente, affascinato. Questo continuo cambio di inquadratura, in più, sortisce esattamente l'effetto voluto dalla storia: oltre a porre l'accento su personalità molto diverse riuscendo a dare un quadro non complessivo, ma fortemente esaustivo dell'umanità, quello che i due autori portano avanti può essere riassunto in un vero e proprio studio della psiche umana, all'interno della quale Sean Platt e David Wright si inoltrano con intelligenza e maestria delineandone sapientemente quei tratti duri, appuntiti, meschini, ma incredibilmente veritieri. Ed è proprio grazie a questo aspetto che gli autori riescono ad affrontare tematiche importanti, quali l'Amore, quello che lega un uomo ad una donna o un genitore al proprio figlio, analizzandolo in molte delle sue sfumature, i Legami Affettivi nati quasi per caso, l'Innocenza dei più piccoli, la loro purezza, fino ad arrivare alla Crudeltà umana, che anche in situazioni simili non smette di annebbiarne cuore e mente.

Molto peculiari e altrettanto rilevanti sono, poi, le atmosfere del romanzo, che gli autori riescono a ricreare e a trasmettere ai propri lettori in maniera impeccabile: sentirsi parte del mondo post-apocalittico di Yesterday's Gone sarà incredibilmente facile, sentire sulla propria pelle il timore del divenire preda di un qualcosa di sconosciuto e per questo ancora più pericoloso, la paura di ritrovarsi soli e abbandonati in un mondo ostile, lo sconforto nello scoprire di non poter più riabbracciare i propri cari e la sensazione, seppur piccola, di essere destinati a qualcosa di più grande sono tutte emozioni che il lettore vivrà insieme ai protagonisti in maniera quasi viscerale, impossibilitato a distaccarsi anche solo marginalmente da quella storia così cruda e così intensa da risultare, a tratti, quasi reale. Il ritmo con cui il romanzo prosegue la sua corsa, inframezzato da continui colpi di scena che non lasciano respiro e che invogliano ad andare avanti nella storia, inoltre, non fa altro che amplificare sensazioni simili, nelle quali il lettore si sentirà vittima e carnefice allo stesso tempo, come intrappolato in una bolla temporale da cui riemergere senza cambiamenti è praticamente impossibile.

Prezzo: € 12,90 
Ebook: € 4,99 
Pagine: 176 
Genere: Romanzo post-apocalittico 
Editore: Fanucci Editore 
Data di pubblicazione: 2 Marzo 2017

Sulla stessa linea narrativa si pone, poi, il secondo romanzo della serie, Yesterday's Gone - Stagione Due, che cronologicamente si situa nel momento immediatamente successivo al termine del primo volume. Nessuno scarto temporale, quindi, colpisce i protagonisti della nuova umanità che in queste nuove pagine il lettore imparerà a conoscere più approfonditamente e nei quali potrà scorgere, seppur ancora flebilmente, linee di cambiamento, di maturità e di crescita per nulla scontata o banale, ma un'importante novità apportata da questo secondo romanzo è rivestita da alcune nuove voci narranti che vanno a colorare ancor di più l'intero impianto narrativo rendendolo sempre più interessante e soprattutto innovativo, riuscendo a mantenere sempre alta l'attenzione di quel lettore ormai divenuto parte integrante del tutto. L'adrenalina che scorre tra le pagine del romanzo ricalca molto il ritmo che i due autori avevano dato precedentemente alla storia e ciò che viene percepito con più forza è proprio la tensione che la stessa ha cominciato ad emanare fin dalla prima riga, quella in grado di mantenere per la seconda volta il lettore incollato alle pagine, in apprensione per il destino riservato a quelli che ormai sono divenuti conoscenti o amici, desideroso di scavare nei luoghi più bui del pianeta ed ostinato più che mai a scoprire la verità. Proprio in questa direzione questo secondo volume fa notevoli progressivi, soprattutto in relazione alle personalità degli attori che lo popolano, riuscendo così a scacciare il pericolo di una storia scontata, senza verve e senza idee, che al contrario riesce nuovamente nell'intento di conquistare le anime più disparate. 

Rispetto al volume che lo precede, inoltre, vengono qui rimarcati gli elementi fantastici/fantascientifici della storia, il cui risvolto ha saputo senza alcun dubbio sorprendermi. In finale riesce a colpire ancora una volta un lettore ignaro di ciò che si nasconde veramente dietro ogni piccolo dettaglio misterioso che compone la narrazione e la sua idea, ed il tutto viene incorniciato in uno stile in perfetta armonia con il messaggio di cui si vuole fare portatore il romanzo, affilato, crudo, incredibilmente espressivo e al contempo intenso, dotato di una sensibilità inaspettata, ma perfettamente consona al momento e al luogo in cui viene inserita. Per concludere, non posso certamente mancare di dare merito a Sean Platt e David Wright dei continui rimandi narrativi che costellano sia il primo sia il secondo libro e che danno la netta percezione di un rispetto ed una riverenza verso altri importantissimi autori che al giorno d'oggi, forse, si sta andando via via perdendo.

1 commento:

  1. Dopo 71 pagine mi sono stufato della volgarità (fortuna che l'avevo preso in biblioteca, altrimenti sarebbero stati soldi buttati)

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