martedì 6 giugno 2017

Recensione : I mie bambini hanno i superpoteri di Carlotta Jesi


Prezzo: € 16,90
E-book : € 9,99
Pagine: 182
Editore: Sperling & kupfer
Genere: Narrativa


«'Scrivi meglio' è il messaggio che la maestra continua a ripetere su ogni compito. Ma mio figlio non lo fa apposta. D'altronde anche noi genitori, prima di capire cos'era realmente, abbiamo scambiato la dislessia per un crampo alla gamba, un mal di testa, il trasloco, la stilografica con il pennino rotto, quel bullo di quinta e la preadolescenza.» Carlotta è la mamma di due bambini dislessici e ogni giorno combatte con caparbietà, inventiva e tanta ironia contro la tiritera che rischia di risuonare nella testa dei suoi figli: «Non sei capace, non ce la farai mai». E non può dimenticare la frase che uno dei due ha sussurrato ai compagni di classe che lo prendevano in giro perché rallentava la ricerca: «Credete che se riuscissi a scrivere meglio e più veloce non lo farei?» Terapie per la dislessia ce ne sono tante, ricette pratiche per conviverci, invece, zero. In questo libro c'è quella di Carlotta e della sua famiglia, ma non aspettatevi ingredienti, dosi e tempi di cottura esatti. Quello che racconta è un viaggio pieno di saliscendi tra difficoltà, tenerezze e divertimento, in cui si scoprono anche dei «superpoteri» come la creatività, un modo tutto originale e geniale di risolvere i problemi, una sensibilità particolare nel capire gli altri. E alla fine regala un messaggio: sta a te lasciare che la dislessia decida chi sei e cosa puoi fare oppure scrollartela di dosso, voltarti e farle una pernacchia.

Questo libro lo dovrebbero leggere tutti i genitori di bambini in età scolare. 
Al giorno d'oggi sembra strano che molti studenti abbiano difficoltà di apprendimento o patologie che li costringono ad impiegare il doppio delle risorse dei coetanei .
Se ci sforziamo ricorderemo un compagno di classe"troppo vivace" , "irrequieto", "svogliato" , "disordinato e pasticcione". 
Forse aveva difficoltà o impedimenti reali che all'epoca non venivano riconosciuti o presi in giusta considerazione.
Nonostante oggi riescano ad identificare vari disturbi dell'apprendimento come la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia i mezzi per aiutare e sostenere bimbi e famiglie sono pochi ed il percorso risulta essere particolarmente duro ed in salita.
L'autrice cerca di esporre in modo chiaro e ironico ciò che vivono i suoi figli, lei e suo marito quotidianamente. 
Le difficoltà e la frustrazione che provano nel non vedere risultati immediati e nel non riuscire ad aiutare di più i propri figli ,senza farli sentire in difetto o diversi dagli altri, è palpabile e coinvolgente. 
Scopriremo che le persone dislessiche affinano metodi di ragionamento efficaci e innovativi per risolvere i vari problemi ed è per questo che hanno i superpoteri!
La tenacia e la determinazione di questa famiglia è strepitosa e da una speranza a tutti i genitori che non hanno un supporto efficace e valido da parte di strutture scolastiche e mediche.
Il libro non è affatto triste o intriso di autocommiserazione ma pieno di voglia di trovare la giusta strada per aiutare questi piccoli lottatori e per incentivarne la creatività ed un percorso di studi personalizzato.
Il libro scorre veloce e strappa non pochi sorrisi anche se a volte un po' amari.
Questa mamma punta i riflettori sui disturbi dell'apprendimento che sono più comuni di quel che si pensa e non sono ostacoli insormontabili anche se c'è ancora molto da fare in merito ai metodi di insegnamento.
Promosso a pieni voti per l'ironia che si sente in ogni pagina e alla fine avrete voglia anche voi di fare una pernacchia alla dislessia. Prrrrrrrrrrr












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