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Recensione: L'assassino americano di Vince Flynn

L'ASSASSINO AMERICANO

di Vince Flynn

Prezzo: € 17,00 | Ebook: €  1,99  |
Pagine: 349| Genere:  Thriller - Spy Story |
Editore: TimeCrime| Data di pubblicazione:  27 Ottobre 17 

Trama

D
opo decenni di spietata Guerra fredda, gli Stati Uniti si trovano in una posizione sempre più vulnerabile. Thomas Stansfield, veterano e capo della CIA, sa che l'identità del prossimo nemico è più sfuggente che mai. Per combatterlo con le sue stesse armi chiama la sua protetta, Irene Kennedy, e il suo vecchio collega, Stan Hurley, per formare un nuovo gruppo di agenti sotto copertura. Ma quale uomo è disposto a uccidere per il proprio Paese senza indossare una divisa? Irene lo troverà dopo l'attacco terroristico di Lockerbie. Uno di loro è Mitch Rapp, che ha perso la donna che amava. Ma non cerca conforto. Vuole i colpevoli. Sei mesi di intenso addestramento, e Rapp è pronto: dietro lo sguardo d'acciaio si nasconde un giovane uomo pronto a diventare un assassino americano.

  
 


IL MIO PENSIERO SUL LIBRO


Non sono una grande amante di Thriller e Spy Story, ma dopo aver visto il film a ottobre ero curiosa di leggere il libro, soprattutto perchè mi sono innamorata di Mitch Rapp! Premetto che libro e film hanno praticamente i nomi dei protagonisti e la perfetta trasposizione del protagonista Mitch Rapp e nonostante ciò mi sono piaciuti tantissimo entrambi!
La storia inizia lentamente, il lettore viene introdotto con calma nella vita di Mitch Rapp e nel suo ingresso nella CIA: Rapp è poco più che ventenne, ma sa combattere, osserva le persone, le studia per comprendere meglio i loro punti deboli e come e quando colpirle, ha un'ottima preparazione atletica e la perdita della fidanzata 4 anni prima lo ha reso freddo, calcolatore e perfetto per diventare un assassino.
Una delle cose che si capisce fin dall'inizio leggendo L'assassino americano è che qui non vi sono buoni o cattivi, anzi i buoni proprio non esistono e i protagonisti utilizzano ogni mezzo per raggiungere il loro fine: omicidi, rapimenti, torture, tutto è concesso, tutto viene descritto con cura e non mancano anche le tipiche scene americane in cui un solo soldato salva il mondo, ma nonostante ciò il lettore non riesce a staccare gli occhi dal libro, si fa coinvolgere completamente dalla storia e ne resta intrappolato.
nella prima parte del libro la storia si svolge tutta in un segretissimo campo d'addestramento, Flynn descrive con cura i durissimi addestramenti militari a cui viene sottoposto Rapp e spesso usa anche alcuni termini molto tecnici parlando di armi e su come bisogna tirare. In questa prima parte il lettore riesce a farsi un'idea precisa dei vari protagonisti, li inquadra e li cataloga e impara a conoscerli. La caratterizzazione dei personaggi non è molto approfondita, ma trattandosi di una Spy Story trovo inutile soffermarsi troppo su certi aspetti, anche perché la descrizione psicologica di ognuno è accurata ed è la sola che aiuta il lettore ad entrare nella mente di Rapp, Hurley e Victor.
La storia di Rapp è intervallata da capitoli in cui vengono introdotti i cattivi più cattivi, quelli che non hanno onore e sono disposti a sacrificare anche vite innocenti per la realizzazione dei propri piani: la presenza di questi personaggi introduce quella che è la vera storia di spionaggio e che sarà la vera protagonista della seconda parte del libro.
Per tutto il libro la tensione è altissima, nulla è come ci si immagina, non si riesce a dar fiducia a nessuno dei protagonisti, perché tutti, chi più chi meno, hanno dei segreti, nascondono qualcosa e questo aumenta la curiosità del lettore.
Verso la fine ci viene regalato un piccolo momento di piacevole debolezza di Rapp, che lo rende più umano e meno freddo e calcolatore e se non vi sarete già innamorati di lui nei capitoli precedenti sarà proprio qui che capitolerete e non riuscirete più a fare a meno di lui!
Con un ritmo veloce e una storia che appassiona Flynn appassiona il lettore, lo lega ai suoi protagonisti e lo porta a leggere il libro velocemente e con una certa bramosia, la storia è avvincente e non ci si annoia mai e nel complesso L'assassino americano è praticamente perfetto!













Commenti

  1. Essendo una grandissima fan di Dylan O'Brien sin dai tempi dei suoi primi passi in Teen Wolf volevo leggere il libro appena avevo saputo che era stato preso per la parte di Mitch, ma poi avevo letto che si trattava di una serie e non me la sentivo di cominciarne di nuove con ancora tanti libri da leggere sul comodino.
    Poi ho visto il film e alla fine mi sono decisa a farmi regalare almeno il primo per Natale in lingua originale.
    Ora vado a leggere anche la tua recensione del secondo! :)

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    Risposte
    1. Ahah anche io grande fan di Dylan O'Brien dai tempi di Teen Wolf :) ho visto tutto quello che ha fatto come attore e dopo aver visto il film non potevo non leggere il libro. È vero che si tratta di una serie mooolto lunga, ma ogni libro è a se, anche se crea dipendenza! Soprattutto dopo aver vistoi il film ti accorgi quanto O'Brien abbia di Micth Rapp e viceversa ^^

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