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RECENSIONE: IL GIARDINO SULL'ACQUA DI LIZ FENWICK

 


IL GIARDINO SULL'ACQUA


                                                                   di Liz Fenwick





Prezzo: 18,60 €  | Ebook: 9,99 € |
Pagine: 432  | Genere:  Romanzo |
Editore:  tre60
Data di pubblicazione: 27 settembre 2022
 
 
Trama

Dopo un matrimonio burrascoso, Theo Pascoe decide di mollare tutto per trasferirsi in un piccolo borgo della Cornovaglia, dove da bambina trascorreva le vacanze con sua nonna Claire. Ha acquistato un vecchio cottage sulle rive del fiume Tamar, e l'idea di ristrutturare quella casa tanto malandata quanto ricca di fascino, e soprattutto di riportare il giardino alla sua antica bellezza, rappresenta per lei una prospettiva entusiasmante. Tuttavia il sogno di Theo di una tranquilla vita di campagna viene infranto quando s'imbatte in una scatola contenente una raccolta di lettere risalenti a un secolo prima. Sono state scritte dal fronte francese durante la Prima guerra mondiale e raccontano l'amore travagliato di un semplice soldato per una giovane nobildonna che non potrà mai avere al suo fianco. E mentre Theo, incuriosita, cerca di ricostruire la storia di quei due innamorati infelici, intuisce che le vicende riportate in quell'appassionata corrispondenza riguardano in qualche modo lei e la sua famiglia. E a poco a poco riaffiorano inaspettati legami con quel lontano passato... Come variopinte tessere di un mosaico, le vicende dei personaggi del romanzo di Liz Fenwick si susseguono e s'intrecciano sullo sfondo degli affascinanti paesaggi della Cornovaglia, in una narrazione dove l'indiscusso protagonista è l'amore, in tutte le sue sfaccettature.


 

IL MIO PENSIERO SUL LIBRO

 

Mi sono presa un po’ di tempo prima di scrivere la recensione, avevo bisogno di metabolizzarne la lettura. Appena finito ero combattuta tra sentimenti contrastanti: non posso dire che non mi sia piaciuto, assolutamente, ma nello stesso tempo c’è qualcosa che non mi convince fino in fondo. Sembrano due libri diversi, scritti da due autori diversi: se la storia di Lady Alice è passionale, coinvolgente, calda e scorrevole, quella contemporanea è lenta, superficiale, in alcuni punti confusionaria e di difficile lettura, perché salta di palo in frasca, ed è necessario tornare un po’ indietro e rileggere per comprendere bene. Ci sono inoltre alcuni dettagli che lo rendono un po’ ambiguo e poco chiaro: periodicamente viene riproposta una “scheda” riferita al “Caso 752” che sembra evolvere durante il romanzo, senza che si capisca con esattezza di cosa si tratta (articolo di giornale? Indagine?).

Inoltre, inizialmente le due vicende sono distinte con la divisione in “parti” numerate in ordine cronologico che si susseguono una dopo l’altra, poi verso metà questa suddivisione scompare e restano soltanto i capitoli a distinguerle.

Infine ci sono salti temporali distinti solo col cambio del paragrafo, e questo crea un po’ di difficoltà nella lettura.

Molto interessante invece il cottage da ristrutturare come metafora di cambiamento, di un nuovo inizio: Theo si occupa dei lavori così come prende in mano la sua vita e ricomincia dopo la separazione, ma non solo, l’edificio diventa anche sinonimo di coppie di opposti, di antitesi: prima/dopo, ricca/povera, moglie/ex, fallimento/successo, … e così via.

Anche il giardino è un’importante metafora: di vita, colore, allegria e di qualcosa che va curato con amore e dedizione, ma anche di progettualità e di rivalsa.

Theo è costretta a cambiare le sue prospettive: da moglie sottomessa e poco amata e considerata, finalmente ritrova il rispetto per se stessa, si rimbocca le maniche e riprende in mano la sua vita, da cima a fondo.

Rimpianto e fallimento, amore e dolore, libertà ed emancipazione, sottomissione, desiderio, amore proibito, passione, l’importanza di poter scegliere, conflitti familiari, … sono alcuni dei temi trattati nel romanzo.

Fa da sfondo la Cornovaglia, coi suoi colori e i suoi panorami mozzafiato, e sicuramente le descrizioni dettagliate ne esaltano la bellezza.

L’idea di per sé in realtà è molto bella, la miscela narrativa di presente e passato che si intrecciano fino a fondersi, i segreti custoditi che tornano a galla dal passato lontano, l’espediente narrativo delle lettere trovate per caso… elementi di grande impatto che tuttavia meritavano uno sviluppo diverso e forse migliore. Inoltre è decisamente troppo lungo, poteva essere sfoltito senza che la trama ne risentisse, anzi: alleggerendolo anche la lettura ne avrebbe giovato.

Ne consiglio comunque la lettura, perché superati gli ostacoli e una volta entrati nel meccanismo narrativo, la storia di Lady Alice è avvincente e molto appassionata. Inoltre l'intera vicenda è ispirata a eventi reali, come l'autrice stessa spiega in una nota al termne del romanzo. 

 

 


 


 

 

 

 

 

Ringrazio la Casa Editrice per la copia cartacea del romanzo.

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