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Recensione: Un marito per finta di Kate Hawthorne e E.M. Denning

 

 


UN MARITO PER FINTA



                                                 di Kate Hawthorne e E.M. Denning



Prezzo: € 15,40| Ebook: € 4,99 |
Pagine: 222 | Genere: Contemporary Romance MM|
Editore: Trsikell Edizioni |  Data di pubblicazione: 14 novembre 2025

Trama

Un matrimonio finto, una tenuta vinicola da salvare e una passione che diventa reale: Cole e Rhett rischiano il cuore.
Cole Mallory sta per perdere tutto.

Da sette anni dedica anima e corpo alla Mallory Vineyard, l’azienda vinicola di famiglia. Non è che non abbia mai avuto tempo per l’amore: semplicemente, non ha mai incontrato qualcuno per cui valesse la pena fermarsi oltre le prime uscite. Ma adesso la situazione è diversa: se vuole ereditare la tenuta, deve essere sposato. E in fretta.

Rhett Kingston non immaginava certo che la sua vita potesse cambiare con un bicchiere di troppo. Quella che inizia come una serata di solitudine in un bar locale finisce con una proposta folle: un matrimonio finto con il migliore amico di suo fratello gemello.

L’accordo è semplice: Rhett fingerà di essere il perfetto marito per Cole, e in cambio Cole lo aiuterà a realizzare il suo sogno di aprire un’agenzia di event planning.

Ma ciò che dovrebbe restare una messinscena si complica velocemente.

Tra notti condivise, scintille inaspettate e un matrimonio fuori sede che li costringe nello stesso letto, la finzione comincia a confondersi con la realtà. E i sentimenti, da finti, rischiano di diventare fin troppo veri.


IL MIO PENSIERO SUL LIBRO


Un marito per finta è una commedia romantica che gioca con uno dei trope più amati del genere, inserendolo in un contesto familiare fatto di tradizioni e aspettative: il finto fidanzamento che rischia di diventare fin troppo reale.

Cole è l’erede designato di una prestigiosa azienda vinicola, che gestisce da sette anni con dedizione e passione. Il problema? I nonni, attuali proprietari, sono convinti che un’azienda di famiglia debba restare in mano a un membro sposato. Poco importa che Cole sia gay: ciò che conta per loro è l’apparenza della stabilità familiare. In caso contrario, l’eredità passerà alla sorella minore, viziata e del tutto disinteressata ai vigneti, ma prossima alle nozze.

Da qui nasce l’idea tanto assurda quanto geniale: fingere una relazione. E la persona perfetta sembra essere Rhett, il gemello del suo migliore amico Ryan. I tre sono quasi cresciuti insieme, ma Cole e Rhett non si sono mai davvero visti sotto una luce diversa dall’amicizia di contorno: Cole era legato all’esuberante Ryan, mentre Rhett è sempre rimasto in disparte, più nerd e riservato. Eppure, proprio una sera casuale al bar, tra pressioni familiari e mezze bugie raccontate per caso, scatta qualcosa. Un’attrazione improvvisa, innegabile. E un piano che potrebbe cambiare tutto.

Il finto matrimonio porta vantaggi evidenti a entrambi: Cole potrebbe finalmente ottenere l’azienda per cui ha lavorato una vita, Rhett avrebbe supporto economico per realizzare il suo sogno di aprire un’agenzia di eventi. Il banco di prova della loro “relazione” sarà il matrimonio della sorella di Cole, organizzato nella cornice da sogno (e decisamente eccessiva) di Tahiti. Un viaggio che diventa occasione di conoscenza, di vicinanza forzata, di piccoli gesti e grandi emozioni difficili da ignorare.

Il cuore del romanzo sta proprio qui: nella crescita lenta ma costante dei sentimenti, nel chiedersi come sia stato possibile guardarsi per anni senza vedersi davvero. Cole è attento e premuroso, cerca di non far sentire mai Rhett fuori posto in mezzo alla sua famiglia altolocata e leggermente snob. Ma è lui il primo a sentirsi disarmato da quella vicinanza. Rhett, dal canto suo, scopre di voler qualcosa che inizialmente doveva essere solo un mezzo per arrivare a un fine.

La storia è semplice e lineare, ma regala comunque un brivido di colpo di scena sul finale. Si legge in fretta e con piacere, puntando tutto sull’intimità emotiva e sulla domanda centrale che accompagna il lettore fino alla fine: se l’attrazione è reale, può esserlo anche la relazione? E se l’amore non bastasse a garantire l’eredità, resterebbe comunque abbastanza per farli scegliere l’un l’altro?

Un marito per finta è una lettura ideale per chi ama i romance dolci, basati sui personaggi e sui sentimenti più che sul dramma, e per chi apprezza le storie in cui il “finto” è solo il primo passo verso qualcosa di autentico.











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