Recensione: Meet Me Here di Naike Ror
Trama
Juliet Dowson ha perso i suoi genitori in un incidente automobilistico; rimasta orfana, viene affidata agli zii, che le trovano come alloggio una stanza sopra il loro garage. Un alloggio che Juliet paga e, in cambio, quello che riceve sono le continue minacce da parte della zia acquisita.
Quando riceve l'opportunità di riscattarsi con una borsa di studio presso la Hawthorne Academy, Juliet è combattuta se accettare o no, perché, al di fuori della sua triste vita, al di là della strada, in una casa che cade a pezzi, ha trovato la serenità tra i sorrisi e gli abbracci di Sunny e Dorian; ma la situazione la porta comunque ad accettare e si trasferisce.
"Le mie difese crollarono tutte insieme."
La Hawthorne è un'accademia d'élite frequentata dai ragazzi di famiglie abbienti e ricche, che vedono i borsisti come feccia e nullità; le apparenze ingannano, però: tutto ciò che luccica non è oro e Juliet se ne rende conto non appena mette piede tra i viali maestosi e ben curati.
C'è qualcosa di ancora più ingannevole, però: i Golden Ones, intoccabili, temuti e rispettati da tutti.
Asher Kingswell non fa parte dei Golden Ones; no, lui è i Golden Ones! È il ragazzo da cui bisogna stare lontane e attirare la sua attenzione su di sé non è l'ideale se si vuole rimanere nell'anonimato; il problema, però, è che per Asher Juliet non è invisibile.
La vede, la sente, la percepisce: la sua intelligenza lo attrae e il suo modo sfrontato di rispondere ancora di più.
"Non smetterò di guardarti, nemmeno se mi odi."
Asher porta un cognome che pesa come un macigno e, se si pensa che il cognome e i soldi possano renderlo felice, ci si sbaglia di grosso! Si potrebbe quasi pensare che sia un burattino tra le mani di sua madre, una donna altera, fredda e glaciale, ma in realtà tutto ciò che fa è per proteggere sua sorella Elowen.
"Non mi riferisco a un posto fisico, mi riferisco a un'altra dimensione. Dimmi cosa vuoi da me, che non sia lasciarti in pace, e l'avrai."
Naike Ror torna con un romanzo travolgente e magnetico; andiamo oltre le scene spicy: questo romanzo è una continua battaglia tra ciò che si vuole e ciò che è giusto.
La caratterizzazione dei protagonisti va letta nel profondo: non c'è superficialità; dietro a ogni atteggiamento e posa c'è un dolore profondo e radicato che non permette di vivere realmente.
Asher, con i suoi atteggiamenti e le sue parole, incute timore, ma sotto nasconde il desiderio di essere visto, un continuo urlo di “sono qui, guardami”! La maschera che è costretto a portare, però, è quella dell'alunno perfetto, del figlio obbediente, dell'atleta talentuoso; ma Juliet lo vede e sente il suo dolore, e lo accoglie tra i silenzi, gli sguardi e gli incontri notturni.
Ho adorato tutti i personaggi secondari e non vedo l'ora di scoprire di più: la dolcezza di Elowen, la solarità nascosta di Sunny, la sfacciataggine angosciante di Miles, i silenzi che parlano più delle parole di Dorian.
Meet Me Here tratta temi pesanti ma ben amalgamati tra loro: Naike intreccia alla perfezione il lutto, la solitudine, il bullismo e l'amore. Con la sua scrittura incalzante mi ha fatta vivere i fremiti di paura e le farfalle nello stomaco contemporaneamente.
Ho amato questo romanzo dal primo capitolo e, grazie alle piccole introduzioni degli altri personaggi, non vedo l'ora di leggere i successivi.
- Meet Me Here – Juliet & Asher
- Leave Me There – Sunny & Miles
- Bring Me Back – Elowen & Dorian









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