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Recensione: La malinconia delle storie sospese di Minsoo Kang

 

 


LA MALINCONIA DELLE STORIE SOSPESE



                                                                   di Minsoo Kang



Prezzo: € 19,00 | Ebook: € 9,99 |
Pagine: 288| Genere: Romanzo Storico Fantasy|
Editore: Casa Editrice Nord|  Data di pubblicazione: 31 marzo

Trama

Nella cella in cui è rinchiuso, il cantastorie sa che il suo destino è segnato. Dai confini del regno, la sua fama di tessitore di trame è giunta all’orecchio dell’imperatore, che lo ha convocato a corte e per tre anni ha fatto mettere nero su bianco dagli scrivani i suoi racconti favolosi di mostri e magie, fantasmi e divinità bizzose.

Ora che la missione è compiuta, l’imperatore è pronto a sbarazzarsi di lui, ma prima gli chiede un’ultima storia. Quella con cui il narratore, forse, potrà salvarsi la vita. O almeno entrare nella leggenda.

A duemila anni di distanza, dalla finestra del suo studio uno storico osserva in lontananza le montagne da cui le divinità avrebbero dato vita alla nazione. È proprio smascherando i falsi miti nascosti nella Storia del suo popolo che il professore ha raggiunto fama e riconoscimenti. 

Eppure, è consapevole dei limiti di quel metodo rigoroso, perché laddove mancano le fonti, solo l’immaginazione può colmare le lacune del passato o dare voce a chi è stato dimenticato. E ora che è prostrato dalla perdita della moglie amatissima, per colmare quel vuoto lui stesso avrebbe bisogno di immaginare un finale diverso per la propria storia. O magari un nuovo inizio.

Mito, Storia e vita si fondono in questa saga che sfida le definizioni di genere.
Un romanzo a incastro sapientemente costruito in cui a intrecciarsi non sono solo le linee temporali ma anche trame universali di amore, memoria, sopravvivenza, che ci parlano del bisogno assolutamente umano e irrinunciabile di raccontare storie: le sole capaci di salvarci la vita o darci un’illusione di eternità.


IL MIO PENSIERO SUL LIBRO


La malinconia delle storie sospese è un romanzo in cui il mito si intreccia a regola d'arte con la storia.

Il romanzo inizia con la narrazione di un cantastorie, un uomo talentuoso nel sedurre uomini e donne con i suoi racconti creati sul momento. La sua abilità lo porta a diventare famoso in tutto il regno, ma questo lo conduce inevitabilmente alla sua disfatta. Il cantastorie, imprigionato in una città fantasma, trascorre gli ultimi tre anni della sua vita senza vedere la famiglia e costretto a inventare storie per l'Imperatore. Quando però comprende la gravità della situazione, il cantastorie serba per lui un ultimo racconto!

"E va bene, ti racconterò una storia... te ne racconterò soltanto una che, per quanto breve, infesterà i i tuoi sogni..."

A duemila anni di distanza, tutto il mondo scopre la verità su un regno fasullo, inventato solo per gonfiare l'ego di un Imperatore senza potere. Un regno basato su storie e battaglie mai vinte, su gioielli mai indossati e porcellane mai utilizzate. Uno storico mette in discussione anni di storie ufficiali. Un uomo nato per lo studio, che trova popolarità senza averla mai cercata, ma che non basta a colmare il vuoto lasciato da una moglie amata. Portare a galla la verità diventa l'unico modo per sopravvivere a un sentimento malinconico che lo logora giorno dopo giorno.

"... si limitò a mimare con la bocca un 'Ti Amo'... si sarebbe pentito amaramente di non averla disturbata e di non aver pronunciato quelle parole, dal momento che non l'avrebbe mai più rivista."

La malinconia delle storie sospese è un romanzo che, tra mito, passato e presente, costruisce un racconto articolato e complesso. La ricca narrazione fa sì che la realtà venga forgiata e modellata, creando un romanzo inaspettato, in grado di farti viaggiare tra mondi lussureggianti, irreali e fantastici.

Questo romanzo non è di semplice lettura, difficoltoso inizialmente, ma alla fine, con la dovuta calma, regala emozioni e un immaginario che arricchisce i propri sentimenti.

"Grazie di avermi raccontato questa storia. È splendida."

Minsoo Kang è uno scrittore sudcoreano che ha vissuto per molti anni in Occidente; il tratto indistinto della premura e dell'emozione nelle parole è tipico di una narrazione orientale, ma la struttura è stata decisamente influenzata dall'Occidente. Posso affermare che è un connubio armonioso che, intrecciato a una linea temporale pazzesca, mi ha affascinata e tenuta in sospeso per molto tempo. Non è un libro da leggere tutto d'un fiato, bensì un libro da vivere appieno per poterlo capire e apprezzare.














Un immenso grazie alla casa editrice per avermi inviato "La malinconia delle storie sospese".





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