Recensione [Anteprima]: Controtempo di Mia Blu
Trama
Controtempo è uno sport romance che racconta come la lotta per raggiungere un record possa assomigliare incredibilmente alla lotta per raggiungere una persona.
Cameron e Julian sono due nuotatori universitari destinati a scontrarsi. Provengono da due università situate agli estremi opposti degli Stati Uniti, sono rivali in vasca e, almeno all'inizio, dovrebbero esserlo anche fuori. Cameron è fidanzato con Ava. Julian è gay e considera Cameron una presenza tanto affascinante quanto irraggiungibile. Quando si ritrovano insieme a un campo sportivo, l'equilibrio precario delle loro vite comincia a incrinarsi.
Il romanzo ci dà un doppio punto di vista, che permette al lettore di vivere la stessa attrazione da entrambe le prospettive. Cameron pensa continuamente a Julian e ne è destabilizzato. Julian prova lo stesso, ma osserva Cameron da lontano, convinto che qualcuno come lui non possa mai appartenergli davvero. Nasce così una guerra fatta di provocazioni, fastidio, desiderio e paura, in cui ogni incontro sembra una sfida e ogni sguardo una resa.
L'acqua assume un significato simbolico potentissimo. In piscina entrambi sanno chi sono. Le corsie, gli allenamenti, la fatica, il cronometro: tutto è misurabile, controllabile, comprensibile. Fuori dall'acqua, invece, niente segue regole precise. I sentimenti sfuggono a ogni allenamento e non esiste una tecnica che insegni come affrontarli.
Importante è anche il contesto emotivo che circonda i protagonisti: Ava, forse più lucida di chiunque altro, intuisce la verità prima ancora che venga pronunciata; il padre di Cameron rappresenta invece il peso delle aspettative, un uomo che vede il figlio esclusivamente come un vincitore e lo umilia ogni volta che mostra una fragilità. Sono pressioni che rendono ancora più difficile accettare ciò che sta nascendo tra i due ragazzi.
Eppure l'attrazione non si basa soltanto sul desiderio. Cameron e Julian si riconoscono innanzitutto come atleti. Ammirano la disciplina reciproca, comprendono i sacrifici che l'altro affronta ogni giorno e rispettano quella dedizione assoluta che solo chi vive per uno sport può capire fino in fondo. È un legame che nasce dalla passione, ma cresce grazie alla stima.
Entrambi cercano una via di fuga. Cameron si aggrappa alla relazione con Ava, Julian prova a distrarsi con Ryan. Ma alcune connessioni sono troppo forti per essere ignorate. Quando finalmente cedono alla passione, il romanzo evita la trappola del "vissero felici e contenti". Quello è soltanto il punto di partenza. Perché dopo arriva l'amore, e con esso tutti gli ostacoli reali: la distanza geografica, le famiglie, gli ex, le aspettative e la necessità di continuare a eccellere in uno sport che non concede pause.
Il titolo Controtempo racchiude perfettamente il cuore della storia. Cameron e Julian combattono contro il tempo in piscina, cercando di limare centesimi dai loro record. Ma combattono anche contro il tempo e lo spazio che li separano nella vita quotidiana. Ogni telefonata, ogni viaggio, ogni addio temporaneo diventa una sfida tanto difficile quanto una finale.
La parte più intensa del romanzo arriva quando sembra finalmente che tutto stia trovando il proprio posto, perché è proprio allora che qualcosa di devastante spezza l'equilibrio costruito con fatica. E qui la storia cambia profondamente tono. Non si tratta più soltanto di capire se due persone possono stare insieme. Si tratta di capire quanto si sia disposti a lottare per non perdere qualcuno. Il romanzo mostra come l'amore non sia una distrazione dagli obiettivi personali, ma possa diventare esso stesso una ragione per continuare a combattere. La determinazione necessaria per battere un record e quella necessaria per restare accanto a una persona amata finiscono per assomigliarsi sorprendentemente. È un romanzo che ricorda al lettore che alcune gare non si vincono fermando il cronometro, ma scegliendo ogni giorno chi vale la pena raggiungere, qualunque sia la distanza da percorrere.









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