lunedì 27 febbraio 2012

Un Tè con... Elisabetta Michilin



Vorrei chiudere questo weekend salutandovi con l'intervista ad Elisabetta Michelin, autrice del libro Le Bugie hanno le Gambe Lunghe e il Tacco Dieci, di cui trovate la recensione QUI

Per prima cosa mi piacerebbe se ci parlassi della tua passione per la scrittura e com'è nata

Non ricordo un momento esatto della nascita della passione per la scrittura. Credo sia come chiedermi quando sia nato il mio braccio destro: quando sono nata io. Quel che ricordo è una bambina straziante che rompe le palle a destra e a manca chiedendo "cosa c'è scritto qui?" e "cosa c'è scritto lì?". Io volevo imparare a leggere, con tutte le mie forze. Mi sembrava che il mondo fosse diviso in chi sapeva leggere (ed aveva accesso ad un mondo magico) e gli sfigati che come me non ne erano capaci. Poi imparai a leggere ed i miei genitori pensarono erroneamente che non avrei più rotto le scatole a nessuno. Si sbagliavano: ora sono praticamente costretti a leggere tutto quello che scrivo. Per quanto riguarda l'idea di scrivere un intero libro, mi solleticava da anni. Due estati fa pensai bene, sotto l'effetto di molti mojito, di annunciare pubblicamente alle mie amiche che avrei scritto un intero romanzo. Ora sono grata ad Hemingway per aver inventato il mojito, perchè se fossi stata sobria non avrei preso questo pubblico impegno ed avrei lasciato l'idea di scrivere un libro a marcire in un cassetto, assieme a quella di perdere dieci chili.

La trama del tuo libro è davvero molto particolare e tratti temi attuali, come mai questa scelta?

Nonostante sia una lettrice piuttosto onnivora, preferisco i libri che parlano "di" noi e non "a" noi. Non sopporto i libri che raccontano di mondi lontani, lanciando messaggi su come dovremmo essere e su come dovremmo vivere: la vita è troppo breve per rimpiangere quello che non saremo mai. In secondo luogo non sono portatrice di un messaggio che sconvolgerà il mondo: io sono come Forrest Gump, che ha corso per anni perché gli andava di farlo. Io scrivo così, perché mi piacciono le persone, mi piace scrivere della gente e di com'è la vita di ogni giorno. Questo non significa che io scriva tanto per fare, intendiamoci, ma semplicemente che sono affascinata dall'umanità e che mi intrigano moltissimo le vicende quotidiane delle persone normali.

Se ti fossi ritrovata al posto di Alice come avresti reagito con Alex?

Io mi sono ritrovata al posto di Alice ed ho fronteggiato Alex. Sul serio. Primo perché i miei personaggi (anche se per questo verrò additata probabilmente come psicopatica) sono reali. Man mano che scrivevo, soffrivo, gioivo, ridevo e piangevo con loro. Ero al fianco di Alice il giorno in cui vide Alex uscire di casa indossando la maglietta di Luca. Secondo perché anche nella vita reale una mia ex amica ha cercato di carpire il mio Fantastico Fidanzato. Ecco, per questi motivi so che avrei reagito esattamente come Alice: avrei voluto spaccare la faccia ad Alex, avrei sofferto tantissimo, l'avrei insultata in ogni modo, ma alla fine non l'avrei disintegrata come avrei voluto. Mi sarei detta che non sono come lei, che non vale la pena di abbassarsi al suo livello, ma dentro di me avrei saputo di averla risparmiata solo perché non sono abbastanza cattiva.

Se ti dovessi descrivere con un libro quale sceglieresti?

E' scontato, lo so, ma sceglierei "I love shopping" di Sophie Kinsella. Becky Bloomwood è una ragazza sbadata, con un pessimo rapporto col denaro, capace di combinare dei casini incredibili per il solo fatto di esistere ed ostinata al punto di fingere che tutto vada bene pur di farcela da sola. Ecco, io sono esattamente così. Come Becky, tuttavia, spero anche di essere capace di amare, di dimostrare amicizia, di lottare per le cose e le persone a cui tengo veramente e, perché no, di essere pure un tantino sexy (anche se su questo punto non ho, ad oggi, che un progetto a lungo termine)

Oltre ad Alice qual è il personaggio del tuo libro che ti piace di più e perché?

Sono letteralmente innamorata di Stefano, fratellastro di Alice. Lui è in assoluto il mio personaggio preferito. Stefano è bellissimo, ma è anche onesto, gentile ed ha il cuore abbastanza grande da accogliere in casa una sorella sbronza appena conosciuta. Stefano riesce ad essere così, e ad ogni pagina è sorprendente quanto riesca, ad tempo stesso, a non essere il classico e stucchevole bravo ragazzo. Stefano è la persona che tutti ci auguriamo di incontrare nella vita.

Sentiremo ancora parlare della Woman Express?

La Woman Express ha appena aperto i battenti, per cui direi proprio che sentiremo ancora parlare di lei e della sua strampalata manager. Sto in questo momento lavorando al seguito della vicenda di Alice (come posso non sapere come andrà a finire esattamente tra lei e Luca?). Mi sono affezionata a questi personaggi e mi rendo conto di non essere ancora pronta a lasciarli andare. Forse dal terzo romanzo cambierò soggetto, o forse no. Francamente per ora mi limito a pensare al romanzo in lavorazione.

In Bocca al Lupo Elisabetta e speriamo di poter rileggere presto di Alice e la Woman Express!

2 commenti:

  1. bella intervista..interessante

    RispondiElimina
  2. Grazie infinite, Roberta.
    Spero di rimanere in contatto con te. Nel frattempo ti ringrazio ancora per questa intervista.

    RispondiElimina